Buonasera…
Sabato 18 agosto 2007.
Penultimo giorno qui a Cambridge. Domani si torna a casa.
Che dire…in questi momenti sei preso da due emozioni contrastanti; c’è il dispiacere di lasciare un posto che ti ha accompagnato per 3 settimane, il dispiacere di salutare tanti amici con i quali ho trascorso delle giornate intense e indimenticabili, i luoghi, i visi delle persone.
All’altro estremo c’è la voglia di tornare a casa dai propri affetti, dalle proprie abitudini, la voglia di voler sentire l’odore di casa tua…
Ma lasciamo i ricordi al prossimo post magari, ora parliamo di questi 3 giorni trascorsi.
Giovedì.
Giornata football match. Dopo una mattinata e pomeriggio a studiare inglese, giovedì sera sono andato a vedere il match di calcio Cambridge United – Oxford United.
Costo del biglietto 10£ (con la student card), stadio simile a quello di un piccolo paesino, capienza 4000-5000 spettatori. Noi ne eravamo 3500 circa.
L’atmosfera era molto piacevole, sono arrivato allo stadio con 20 minuti di ritardo ed una volta entrato non c’erano posti a sedere, così sono stato in piedi vicino all’ingresso dell’area disabili, impossibile che lì potesse succedermi qualcosa.
Ero il tipico turista, invece di guardare il match mi guardavo intorno, guardavo gli spettatori, gli stuart, ecc…
Era interessante capire i cori, ne ho decifrati solo un paio. “Your support is fucking shit”, riferito ai supporters avversari e “If you love Cambridge, hands up”.
Potrete vedere le foto qui in alto, il match è finito 2-1 per il Cambridge United che ha segnato il goal della vittoria a 30 secondi dalla fine con lo stadio che è esplodeva per i festeggiamenti.
Serata trascorsa come al solito al Regal e poi come ogni giovedì al Ballare. Un saluto a Fiamma che ogni giovedì era mezza ubriaca. Ed un saluto a Giulia che, poverina, doveva sopportarla e supportarla!!!
Venerdì.
Ultimo giorno di scuola. Ho ricevuto l’attestato di frequenza con il commento del professore. Direi che è andata bene. In classe alla fine della lezione è ovviamente scattato il momento foto ricordo.
Venerdì sera siamo stati al Regal, come al solito, per i saluti finali ad Adrian, a Pierre, ad Erika, a Fiamma, a Giulia, a Rossella, a Gonzalo (caro amico di Riccardo hihihihi) e a tutti quelli che hanno condiviso con noi questa esperienza.
Oggi, sabato, breve giretto a Londra con Riccardo e ritorno a casa durante il pomeriggio.
Ero stato invitato ad una festa da una delle figlie della famiglia, ma ho pensato bene di non andarci, ho mandato un sms alla signora dicendo che ero appena tornato ed ero molto stanco, inoltre dovevo pure preparare i bagagli, tutto vero ;)
Chiudo qui questo post, il prossimo lo scriverò dall’Italia, spero di avere il tempo per farlo perché da martedì a domenica sarò al mare senza internet. Se così fosse recupererò la settimana successiva.
Al prossimo post, probabilmente quello finale che chiuderà questa esperienza e che sarà quello dei ringraziamenti.
A presto!!!
Ooook..eccoci qui..
Un po’ di episodi da raccontare.
A scuola tutto procede benone.
Le ultime tre sere, ovvero lunedì martedì e mercoledì sono state tre serate da raccontare per tre episodi quantomeno strani.
Lunedì sera.
Stavamo aspettando alle 21.30 gli altri della combriccola quando all’improvviso una macchina della polizia si ferma a 5 metri da noi…poi fa retromarcia, spegne il motore ed esce dal lato passeggero (lato sinistro) un poliziotto che, incazzato nero, si dirige verso un ragazzo mulatto e puntandogli il manganello estensibile, che credo potesse anche trasmettere una scossa, gli urla di alzare in alto le mani e di mettersi di faccia al muro…nel frattempo il poliziotto viene raggiunto da una sua collega che era in macchina e che minaccia invece il ragazzo con uno spray…scene da film!!! Tutto si risolve con un ammanettamento e col ragazzo caricato nella macchina della polizia.
Ovviamente noi lì curiosissimi che guadavamo, avevo pensato di riprendere la scena col cellulare, però poi ho pensato che questi inglesi sono un po’ strani e non si sa mai cosa avrebbero potuto dire i poliziotti se avessi ripreso la scena.
Martedì sera.
Eravamo al Regal, solito pub, beviamo, chiacchieriamo, a mezzanotte il pub chiude e usciamo.
Si parlava di football, formavamo più o meno un cerchi quando all’improvviso un ragazzo francese del nostro gruppo ha la geniale idea di scagliare per strada un bicchiere che aveva in mano con una velocità incredibile, facendo poi finta di capire da dove potesse mai essere arrivato questo bicchiere.
Ora, io ed un altro del nostro gruppo avevamo chiaramente visto il colpevole, gli altri no.
Il buttafuori del pub, che non so perché non si è fatto i ca**i suoi, ha indagato sull’accaduto e un ragazzo ha detto di aver visto partire il bicchiere da noi.
Il buttafuori rompiballe ha quindi iniziato a minacciarci dicendo: “Chi ha lanciato il bicchiere per strada, so che è partito dal vostro gruppo”, io che ero praticamente di fronte a lui “in prima fila” gli ho detto che certamente non potevo essere stato io perché avevo le mani in tasca e non sapevo da dove fosse arrivato quel bicchiere. Lo stesso, ovviamente, dicevano gli altri.
Col passare dei secondi il tono del buttafuori si faceva sempre più minaccioso, “Questa è la vostra ultima possibilità, poi chiamo la polizia”, l’avrà detto 4-5 volte, altro che ultima possibilità.
Il tutto si è concluso con un francese che ha fatto da diplomatico e gli ha detto che non eravamo stati e che non sapevamo da dove fosse arrivato quel bicchiere.
Dopo il pub siamo andati in discoteca al TwentyTwo, trovate qualche foto nella fotogallery all’inizio del post.
Mercoledì sera.
Alle 19.30 siamo andati a fare punting, ovvero il giro in barca nel fiume Cam.
Eravamo, io (Italia), Riccardo (Italia), Adrian (Spagna), Gonzalo (Spagna), Erika (South Korea) e Chong (South Korea).
Quattro chiacchiere in barca, tra un viaggio d’acqua e l’altro.
All’improvviso la prima tragedia.
Chong passando sotto un ponte perde il bastone col quale si guida la barca..e adesso? Senza non si va da nessuna parte..Per fortuna avevamo un mini remo col quale sono riuscito a portare la barca indietro dove era caduto il bastone e Adrian ha provveduto a recuperarlo. Pericolo naufragio sventato.
Dopo 10-15 minuti circa la seconda e ultima tragedia.
Mentre passiamo sotto un ponte qualcuno da sopra ha la magnifica idea di lanciarci contro 2 e dico 2 pesci morti che finiscono dritti dritti nella nostra barca creando lo scompiglio più totale. Uno dei due pesci finisce tra le mie gambe.
Adrian finisce con la sua t-shirt bianca completamente sporca di pesce, io con le scarpe e i jeans un po’ sporchi ed una delle due coreane con i pantaloni e la felpa sporchi. Insomma una strage.
Vi lascio immaginare il proseguimento della serata con 3 persone che puzzavano di pesce….
Beh, che dire, p$er oggi direi che vi ho raccontato abbastanza.
Mi raccomando continuate a leggere questo blog e al prossimo post!!!
Come state probabilmente già ascoltando, ho aggiunto nella colonna a destra un widget con un pinguino alla batteria che suona quella che è la colonna sonora di questa vacanza studio. Starlight dei Muse. E' una canzone che ascolto quasi ogni giorno. Ogniqualvolta Marie torna a casa il pomeriggio, chiude la porta, accende lo stereo e spara a 4000 decibel questa canzone e tutto il cd. Ormai mi è entrata in testa, in effetti è una bella canzone.
Ascoltatela e ditemi cosa ne pensate...
Alla prossima
Buongiorno gente…
eccoci qui a raccontare altri episodi di questa vacanza studio.
Oggi è sabato 11/08/07, ancora una settimana e anche questa esperienza volgerà al termine.
Giornate più o meno simili durante il giorno, mattina e primo pomeriggio al college, serate, invece, differenti.
Il punto di ritrovo è ormai diventato il Regal Pub, il pub più economico di Cambridge, più grande e dove ci sono più controlli che alla Casa Bianca a Washington. Ma di questo ne parliamo dopo.
Dopo una birra al Regal, venerdì sera si opta per la discoteca.
“Ballare”, discoteca tipica inglese, con musica terribile che riescono a ballare sono gli inglesi, i francesi e gli arabi.
Ma partiamo dal principio.
Per entrare al “Ballare” bisogna fare una fila di circa 30 minuti, dopo essere entrati, bisogna fare un’altra fila di 10 minuti, e poco prima di fare il biglietto c’è un gorilla che ti controlla documento d’identità, cosa hai dentro il portafogli (sì sì…avete letto bene), e alle ragazze controlla anche cosa hai dentro la borsa.
Dopo aver finalmente fatto il biglietto (6£ senza neanche una cosa da bere), esausti da questa mega fila e dai mille INUTILI controlli ciò che ci si presenta davanti agli occhi e la tipica scena di una discoteca inglese.
Musica che puoi ballare solo se sei impasticcato, puzza di sudore, e gente esaltata.
La cosa più divertente è vedere le varie nazionalità a confronto.
Inglesi: esaltati, ubriachi, vestiti male come pochi.
Francesi: esaltati, brilli, cercano di rimorchiare qualunque cosa di sesso femminile (forse anche le piante).
Italiani: li riconosci da come sono vestiti (abbinamenti perfetti), non ballano e se lo fanno solo ed esclusivamente in cerchio con i propri amici. Bevono ma senza distruggersi.
Spagnoli: molto simili agli italiani, nulla da dire.
Giapponesi: li riconosci dagli occhi a mandorla (ovvio :D) esasperano la moda occidentale, cercano il più possibile di assomigliare agli europei o americani diventando spesso ridicoli. Alcuni sembrano usciti da qualche film di mafia, sembrava di vedere “Il Padrino”.
Arabi: se ti vuoi divertire guarda i comportamenti degli arabi. Sono estasiati, come se avessero avuto una visione, non hanno probabilmente mai visto in vita loro tante ragazze senza velo tutte insieme, vagano per la discoteca con la digitale in mano e fotografano qualunque cosa di sesso femminile si muova nei loro paraggi. Divertentissimi da vedere.
Detto ciò la serata è passata piuttosto bene anche se quel tipo di musica non mi piace affatto, ma sono qui e mi accontento.
Il giorno dopo, ovvero ieri sera, appuntamento alle 21.30 al Regal.
Il venerdì e sabato si riversa nel centro di Cambridge la creme de la creme delle persone. Chi è stato in vacanza in qualche luogo frequentato dagli inglesi, sa bene che le ragazze (non si sa per quale strano motivo) escono di casa vestite da conigliette di playboy, da poliziotte, e da altre cose indecifrabili. Il mio pensiero è stato: pensate se ciò succedesse in Italia…”Ciao papà, io sto uscendo…”, immaginate il viso di un padre italiano o meglio ancora barese. “Meh, per piacere, spezzata di gambe a casa”.
Detto ciò, si entra al Regal, a me non chiedono mai il documento, sembro troppo vecchio.
Dopo di me entra Domenico, entra Pierre, ma…problemi con Silvia. Ha 24 anni.
Il problema è che lei non ha la carta d’identità, ma “solo” la card universitaria con foto e data di nascita, ma per loro quella non va bene…ma stiamo scherzando??? Che ridicoli che sono..
Non riuscendo ad entrare tutti cambiamo locale e ci beviamo una cosa al The Castle, altro pub, più piccolo ma carino.
Insomma la serata è finita con i saluti alle amiche di Treviso, Ilaria, Silvia e Federica e con me, Riccardo e Pierre al Regal a passare un’altra mezz’oretta in compagnia.
Oggi invece tarda mattinata e pomeriggio in piscina con Pierre e poi breve sosta al parco per vedere una partita di cricket (non si capiva nulla).
Ora sono a casa, solo soletto con Easy.
Mi raccomando vedetevi le ultime foto inserite che potete anche trovare anche Arabi: se ti vuoi divertire guarda i comportamenti degli arabi. Sono estasiati, come se avessero avuto una visione, non hanno probabilmente mai visto in vita loro tante ragazze senza velo tutte insieme, vagano per la discoteca con la digitale in mano e fotografano qualunque cosa di sesso femminile si muova nei loro paraggi. Divertentissimi da vedere.
Detto ciò la serata è passata piuttosto bene anche se quel tipo di musica non mi piace affatto, ma sono qui e mi accontento.
Il giorno dopo, ovvero ieri sera, appuntamento alle 21.30 al Regal.
Il venerdì e sabato si riversa nel centro di Cambridge la creme de la creme delle persone. Chi è stato in vacanza in qualche luogo frequentato dagli inglesi, sa bene che le ragazze (non si sa per quale strano motivo) escono di casa vestite da conigliette di playboy, da poliziotte, e da altre cose indecifrabili. Il mio pensiero è stato: pensate se ciò succedesse in Italia…”Ciao papà, io sto uscendo…”, immaginate il viso di un padre italiano o meglio ancora barese. “Meh, per piacere, spezzata di gambe a casa”.
Detto ciò, si entra al Regal, a me non chiedono mai il documento, sembro troppo vecchio.
Dopo di me entra Domenico, entra Pierre, ma…problemi con Silvia. Ha 24 anni.
Il problema è che lei non ha la carta d’identità, ma “solo” la card universitaria con foto e data di nascita, ma per loro quella non va bene…ma stiamo scherzando??? Che ridicoli che sono..
Non riuscendo ad entrare tutti cambiamo locale e ci beviamo una cosa al The Castle, altro pub, più piccolo ma carino.
Insomma la serata è finita con i saluti alle amiche di Treviso, Ilaria, Silvia e Federica e con me, Riccardo e Pierre al Regal a passare un’altra mezz’oretta in compagnia.
Oggi invece tarda mattinata e pomeriggio in piscina con Pierre e poi breve sosta al parco per vedere una partita di cricket (non si capiva nulla).
Ora sono a casa, solo soletto con Easy.
Mi raccomando vedetevi le ultime foto inserite che potete anche trovare anche qui.
P.S. Un salutone ad Ilaria, Federica e Silvia.
Ilaria: Si dice "cacciare" non "cazziare" ;)
Federica: In bocca al lupo per tutto!!!
Silvia: Vedrai che tutto si metterà a posto...abbi fede!!!
Grazie ragazze per aver sopportato un barese per 2 settimane!!!! :P
Buonasera…
Eccoci qui..E’ un po’ che non scrivo.
Ma si riparte.
Dopo un paio di giorni tranquilli, senza grandi cose da raccontare, se non la nuova classe il cui livello superiore si nota, eccoci qui a raccontare la giornata odierna.
Oggi giornata piena.
Mattina a lezione, pranzo a Pizza Hut con menù “only pizza” in cui puoi prendere al buffet tutte le volte che vuoi tutta la pizza che vuoi a 4.49£.
Dopo pranzo visita culturale al King’s College, un vero spettacolo, trovate le foto nella foto gallery all’inizio del post e i video qui o cliccando sul banner nella colonna a destra in alto sotto i commenti recenti.
Durante il pomeriggio, alle ore 16, cosa ho fatto??? Qui qualcuno stenterà a crederci…partitone di calcetto indoor, nostro college contro un altro. Le regole erano un po’ casino, non c’era il fallo laterale per esempio. Comunque divertimento assoluto, con i francesi che si permettevano di chiamare chiunque cascasse per terra, senza che secondo loro ci fosse fallo, “italiano”…ma vid sti quattr gallett!!!
Dopo la partita, corsa in bici a casa, doccia e cena.
Stasera, poiché Marie era in ritardo, Paul ha avuto il compito di cucinare. Abbiamo mangiato pennoni rigati col sugo. Un sugo piccantissimo, mocc a Paul. Comunque cena buona con la compagnia di una delle figlie della coppia. Dopo qualche cosa detta a tavola ed una ottima cheese cake al limone, serata al Regal Pub (come le ultime 2-3 sere) con tutti gli amici del college, pinta di guinness e poi tutti a casa perché la maggior parte di loro hanno l’ultimo bus alle 23.30. Comunque, sto trascorrendo delle giornate piacevoli, tutto va benissimo.
Alla prossima.
Buonanotte!!!!